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Costruzione realizzata nel 1650 da Amedeo di Castellamonte sul sito di un antico castello del XII secolo. Composta da 3 corpi di fabbrica aperti verso la valle, di cui il centrale è ingentilito da un doppio loggiato.
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Chiesa di antichissime origini, pesantemente rimaneggiata nel corso dei secoli e ridimensionata nell'ottocento. Conserva all'interno un ciclo di affreschi del XV secolo. |
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Chiesetta posta in cima alla collina, conserva dipinti tardo quattrocenteschi. Si festeggia la seconda domenica di maggio.
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La cappella si trova lungo la provinciale per Verzuolo. |
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Cappella eretta a seguito di un voto degli abitanti in occasione delle numerose epidemie di peste. Ridotta ad abitazione privata verso la metà del ‘700, conserva affreschi raffiguranti un'Annunciazione e S.Rocco, entrambi datati 1534. |
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L'attuale chiesa parrocchiale fu voluta alla fine del Settecento dal piaschese vescovo di Saluzzo Filippo Porporato. Presenta una severa facciata classicheggiante, opera dell' architetto saviglianese Bartolomeo Ricca. Per la sua costruzione venne aperta all'entrata del paese un'apposita cava di mattoni; da qui, la domenica dopo la messa, cordoni di fedeli con un passamano provvedevano al fabbisogno settimanale dei muratori. Da allora la zona ha preso il nome di “Mönatera”. All' interno della parrocchiale è conservato un pregevole fonte battesimale del 1450, proveniente dall' antica Chiesa di San Sebastiano. |
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Antico strumento di misurazione del tempo basato sul rilevamento della posizione del sole, mediante un'asta, più propriamente chiamata “gnomone”, che proietta la propria ombra sul piatto della meridiana. |